Tempio di Venere e Roma

00186 Lazio Roma Piazza di S. Maria Nova piazza

Tempio di Venere e Roma

 

 

 

Il tempio di Venere e Roma (121-134 d.C.) venne realizzato dall’imperatore Adriano, in un’area già occupata dall’atrio monumentale della Domus Aurea di Nerone.

Il più grande edificio sacro della città era collocato al centro di una vasta piazza.

 Templum Veneris et Romae, era costituito da blocchi di peperino foderati di marmo.

Caratteristica del tempio di Venere e Roma,quella di avere due celle tangenti e contrapposte. Quella verso il Colosseo era dedicata a Venere, quella verso il Foro alla dea Roma.

Nel 307 d.C. a seguito di un incendio, l’imperatore Massenzio ricostruí le celle in laterizio. Decorando le pareti con nicchie semicircolari e rettangolari inquadrate da colonnine di porfido.

Le due grandi absidi con copertura a volta e decorazione a cassettoni, ancora visibili, si riferiscono a questa fase. La rovina del monumento iniziò nel 625 con l’asportazione delle tegole del tetto, riutilizzate nella copertura della basilica di San Pietro.

Nell’847 venne costruita da papa Leone IV  la chiesa di Santa Maria Nova.Intitolata dal 1615 a Santa Francesca Romana.

Nell’XI-XII secolo intorno alla chiesa si creò un borgo fortificato con mura di cinta e torri di avvistamento. Nel Rinascimento il tempio divenne una vera e propria cava di materiali pregiati .

Ad oggi, di tutta l’immensa mole, rimangono solo i ruderi in laterizio che erano stati inglobati nelle strutture ecclesiastiche.

Tra il 1932 e il 1935 si procedette allo sterro di tutto il podio. Al restauro della cella di Venere e all’innalzamento delle colonne dei porticati posti ai lati della platea di sostruzione.

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Photo: daryl_mitchell from Saskatoon, Saskatchewan, Canada [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)]