Tempio Maggiore di Roma

Lungotevere de’ Cenci, 00186 Roma, Roma, Italia

Tempio Maggiore di Roma

All’epoca del risanamento del Ghetto degli Ebrei al Portico d’Ottavia, alla fine dell’Ottocento, uno dei quattro isolati all’interno del nuovo perimetro venne destinato al Tempio Maggiore. Per la realizzazione del luogo di culto fu indetto un concorso vinto dagli architetti Vincenzo Costa e Osvaldo Armanni. La prima pietra fu posata nel 1901 e la sinagoga fu inaugurata nel 1904. L’imponente edificio, visibile da ogni punto panoramico della città, è in stile eclettico con rimandi all’architettura greca ed assira. La facciata principale, lungo via del Tempio, preceduta da un portico a quattro colonne, è decorata con simboli ebraici. La pianta a croce greca (orientata verso est in modo che i fedeli, in conformità al principio contenuto nella Bibbia, recitino le preghiere rivolti verso Gerusalemme) è sormontata da una cupola, a padiglione su tamburo quadrato, in alluminio traslucido. L’interno è riccamente decorato con motivi geometrici e floreali che si ripetono sulle pareti, sulla cupola e sulle vetrate. Dalla vecchia sinagoga delle Cinque Scole provengono i due seggi della bimah (il luogo da cui si legge ad alta voce la Torah) e i due armadi per i rotoli della Bibbia, preziose opere in marmi colorati risalenti ai secoli XVI-XVII. Su tre lati del tempio, in posizione rialzata, è il matroneo, la zona dedicata alle sole donne. Al piano inferiore sono collocati il museo della comunità ebraica di Roma ed una piccola sinagoga, il Tempio spagnolo.

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Vadim Zhivotovsky [CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)]