Il Mitreo di Vulci

Vulci Parco Archeologico, Montalto di Castro, VT, Italy

Il Mitreo di Vulci

Venuto alla luce nel 1975 nei pressi della Domus del Criptoportico, il Mitreo di Vulci ha restituito interessanti documenti sul culto di questo dio di origine indo-iranica.Il mitreo  una sala rettangolare munita di due banchine poste a ridosso dei lati lunghi. Nel caso di Vulci, le banchine sono costruite in muratura e si poggiano su una serie di archetti intonacati e decorati con i simboli dei sette gradi di iniziazione che attendevano il fedele di Mitra nel suo percorso di fede.Nel corso degli scavi sono state scoperte anche due statue: una ritrae il dio Mitra nell’atto di uccidere il toro; l’altra  Cautes che impugna una fiaccola rivolta verso l’alto, simbolo del sole nascente.L’uccisione del toro e la figura di Cautes sono due degli aspetti fondanti del mitraismo: il toro (probabilmente simbolo della costellazione legata alla primavera) ucciso promuove la fecondità e la vita dell’universo; Cautes, insieme all’omologo Cautopates (che personifica il sole calante, dal momento che impugna una fiaccola rivolgendola verso il basso), d’ origine a una triade divina dove Mitra occupa il posto centrale, quello di creatore, ordinatore del caos, risorto e salvatore dei propri fedeli.Il mitreo di Vulci viene distrutto e incendiato verso la fine del IV secolo d. C., analogamente a quanto avviene a Roma e nelle altre parti dell’impero, dove questo culto si era rapidamente diffuso, per merito dei valori di fratellanza e mutualità che propagava, unitamente all’aspettativa di una salvezza finale, momento culminante dell’eterna lotta del Bene contro il Male. Non a caso i responsabili della distruzione di molti mitrei sono i cristiani che, soprattutto a partire dalla fine del IV secolo e per tutto il V, danno alle fiamme i luoghi di culto di questa divinità, considerata come antagonista del Cristo.

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foto By Archer10 (Dennis) (BUSY)-Dennis Jarvis – Flickr, CC BY-SA 2.0, Link