Il Ghetto di Roma

00186 Lazio Roma Via del Portico d’Ottavia Via

Il Ghetto di Roma

Il 14 luglio 1555 Paolo IV  istituiva nel rione Sant’Angelo il Ghetto di Roma, con obbligo  di residenza per gli ebrei.

Il settore, separato  dalla città con un muro e occupava  la zona  sulla riva sinistra del Tevere, sotto costante minaccia di inondazioni.

L’entrata principale era in piazza Giudea (oggi non più esistente), divisa dal muro in due parti.

 

Nel 1848 Pio IX fece abbattere il muro ma la segregazione finì solo con la presa di Roma del 1870.

La via principale (e la più antica) era via Rua, parallela all’attuale via del Portico d’Ottavia.

Qui, nel settore più protetto dalle inondazioni, abitavano le famiglie più agiate e si aprivano le botteghe più importanti.

Le  caratteristiche vie del Ghetto ispirarono alcuni tra i migliori acquerelli della serie della Roma Sparita di Ettore Roesler Franz .

In corrispondenza dell’attuale piazza delle cinque scole si aprivano le scuole ebraiche. Queste avevano dato il nome alla piazza e abbattute nei lavori  del 1888 che bonificarono parte del Ghetto. In quella occasione fu realizzato il Tempio Maggiore, terminato nel 1904

Il Ghetto fu teatro dei drammatici rastrellamenti del 1943 con la deportazione  di 1022 ebrei, dei quali solo 17 tornarono.

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