Campidoglio

Piazza del Campidoglio, 00186 Roma RM, Italia

Campidoglio

Per la sua posizione dominante e isolata il Campidoglio costituì fin dalle origini l’acropoli naturale della città. La sommità si articolava in due diverse cime ancora distinguibili nell’orografia moderna: l’Arx (la cima più alta, dove ora è la chiesa di Santa Maria in Aracoeli) e il Capitolium (corrispondente all’area di via del Tempio di Giove) separate da un avvallamento centrale (l’Asylum, ovvero l’attuale Piazza del Campidoglio) . Già abitato nell’età del Bronzo (XIV-XIII secolo a.C.) il colle divenne sede di grandi monumenti fin dalla fine dell’età regia e soprattutto in età repubblicana. Tra questi, il tempio di Giove Capitolino (dedicato alla triade Giove, Giunone e Minerva), il tempio di Giunone Moneta, il tempio di Veiove e un Auguraculum (spazio sacro per trarre auspici dal volo degli uccelli) insieme ad altri santuari e monumenti onorari. Alla fine dell’età repubblicana fu eretto sul lato verso il Foro Romano il Tabularium, sede dell’archivio di Stato. Su questo stesso versante erano inoltre localizzate le principali via di accesso al colle (il Clivo Capitolino e le Scalae Gemoniae). La sommità del Capitolium era raggiungibile anche dal lato opposto tramite una gradinata (i Centum gradus, verso il Teatro di Marcello). Fino alla piena età medievale il Campidoglio mantenne prevalentemente il suo carattere di rocca accessibile solo dal Foro e il suo versante nord-occidentale rimase per lungo tempo ai margini dell’abitato, lambito unicamente dal grande mercato sviluppatosi nell’area dell’attuale Piazza Venezia. Nel corso del XII secolo con l’insediamento della sede del Senato comunale e, successivamente, con la costruzione della chiesa di Santa Maria in Aracoeli, il Campidoglio divenne parte integrante dell’abitato e luogo simbolico dell’autorità cittadina e per questo si privilegiarono i collegamenti con l’area più densamente abitata del Campo Marzio a discapito degli accessi dall’antico Foro romano, detto Campo Vaccino. Tra il 1535 e il 1539 Paolo III (Alessandro Farnese 1534-1549) volle qui costruire la propria residenza estiva nella torre collegata al palazzo Venezia oggi demolita. La sistemazione michelangiolesca della piazza del Campidoglio sancì in forma monumentale il cambiamento del fronte della collina, tappa importante nella cerimonia papale del possesso nella quale il papa neo eletto attraversava la città, da San Pietro a San Giovanni in Laterano. A partire dal XV secolo il colle capitolino ospitò nel palazzo dei Conservatori la più antica sede museale al mondo. Un ultimo grande intervento di carattere urbanistico, operato sul colle per la costruzione del Monumento al Milite Ignoto, portò alla totale distruzione del quartiere medievale che occupava le sue pendici settentrionali alla fine del XIX secolo.

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Luca Galli from Torino, Italy [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)]